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16/10/2023

Piscina con acqua salata: tutto quello che devi sapere

Una piscina di acqua salata è una valida alternativa per beneficiare di acqua disinfettata senza l’utilizzo di cloro, un prodotto noto per le sue proprietà antibatteriche. Questa opzione di riempimento della vasca è sempre più apprezzata anche perché conferisce un aspetto più liscio alla pelle dopo il bagno e regala quella rilassante sensazione tipica delle giornate estive trascorse al mare. Ecco dunque tutto quello che devi sapere se vuoi trasformare la tua piscina con acqua salata, per beneficiare dei vantaggi offerti da questa interessante soluzione.

Come trasformare una piscina in acqua salata

Per trasformare una piscina con acqua salata basta installare un clorinatore a sale, ossia un sistema che grazie all’elettrolisi salina è in grado di trasformare il sale in cloro. Conosciuti anche come generatori di cloro, questi apparecchi sono progettati per essere compatibili con ogni tipologia, rivestimento e sistema di filtrazione delle vasche. Il funzionamento del clorinatore richiede tra i 3 e i 6 grammi di sale per ogni litro contenuto nella vasca: nel sistema, infatti, si trovano degli elettrodi in titanio coperti da un composto di ossigeno e metallo che, grazie alla creazione di un campo magnetico, sono in grado di separare il cloruro e il sodio, gli elementi che compongono il comune sale da cucina. Questo processo consente di ottenere l’acido ipocloroso, un elemento che insieme ad altre componenti come l’acido cloridrico ed il cloro gas, agisce come un disinfettante. La maggior parte degli impianti, inoltre, dispone di una centralina elettrica che monitora costantemente i valori della vasca

La manutenzione di una piscina con acqua salata

Se stai valutando cosa è meglio tra una piscina d’acqua salata o con il cloro, considera che la manutenzione necessaria sarà pressoché identica. Un’attenzione particolare va riposta nel controllo della concentrazione di sale e nel pH perché l’elettrolisi salina tende ad aumentare il suo valore, ma per il resto la manutenzione della piscina rimane quella ordinaria di qualsiasi altra vasca. Fondamentale anche pulire periodicamente il sistema di filtrazione dell’impianto idraulico e controllare il clorinatore, incluse le eventuali parti metalliche che potrebbero essere maggiormente esposte alla corrosione.

Pro e contro di una piscina con acqua salata

Prima di fare un investimento economico è importante valutare con attenzione i pro e i contro di una piscina con acqua salata. Ecco alcuni dei principali vantaggi di questa scelta:

Riduzione dell’uso di prodotti chimici. Il clorinatore trasforma il sale in cloro attraverso l’elettrolisi, dunque permette di risparmiare sull’acquisto di altri prodotti disinfettanti.

 

Minore concentrazione di cloro. Rispetto alle vasche tradizionali vi è una minore concentrazione di cloro, dunque si evita quel fastidioso odore chimico e il contatto con la pelle è più delicato.

 

Manutenzione facilitata. Il clorinatore automatico è un sistema capace di mantenere costante il livello di cloro, consentendo di ridurre notevolmente gli interventi manuali.

 

Comfort per pelle e occhi. L’acqua salata è più delicata, dunque riduce il rischio di irritazioni della pelle e gli arrossamenti agli occhi, rendendo il bagno un’esperienza molto più confortevole.

 

Tra gli altri aspetti da considerare bisogna ricordare l’importanza di monitorare periodicamente i valori per assicurarsi che il clorinatore stia funzionando in modo corretto e l’eventuale integrazione di prodotti chimici per completare l’igienizzazione della vasca, specie dopo periodi di inutilizzo.

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